Anche quest’anno è stato rinnovato il progetto riguardante lo sportello Prigioni Invisibili.
Il progetto, nato dal lavoro congiunto tra il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell’Università degli Studi di Cagliari e la Fondazione di Sardegna, persegue diversi obiettivi:
– Supporto alle famiglie e ai ragazzi che ritengono di necessitarne;
– Prevenzione ed educazione all’uso consapevole delle tecnologie;
– Attività di screening e raccolta dati per monitorare il fenomeno della dipendenza;
L’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social network senza responsabilità e consapevolezza possono influenzare negativamente varie sfere della vita dell’individuo: sociale, emotiva e cognitiva.
Ciò è dimostrato dai recenti studi nel campo delle neuroscienze.
Intervenire sui segnali precoci di rischio è fondamentale per arginare possibili conseguenze negative.
Lo sportello Prigioni Invisibili, nasce dal progetto “Prigioni Invisibili: ricerca, azione sulla dipendenza da smartphone, tratti di personalità, locus of control e autostima, fattori di rischio e fattori di protezione”.
L’accesso allo sportello è totalmente gratuito e aperto a bambini, ragazzi e adulti, genitori e docenti, previo contatto all’indirizzo mail prigioniinvisibili@unica.it
Prigioni invisibili
Direzione scientifica Prof.ssa Stella Conte
Attività operativa Dott.ssa Gabriella Ferranti e Dott.ssa Evelina Sanna
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